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    August 25

    ritorni e ripartenze 2!

    In realtà la dovrei chiamare "odissea 2007" ma non lo farò. Vi dico solo che
    ho i legamenti strappati alla caviglia destra.
    La vespa è ad Eboli, in un garage privato
     con il cerchio posteriore danneggiato,
    senza guarnizione del collettore (eh si, pooot pooot pooot!)
    con la pompa del freno posteriore in avaria
    con la candela da sostituire
    e forse con il pistone a puttane.
    Incidente? no.
    La pazzia di una vacanza bellissima ed un viaggio stupendamente pieno di imprevisti.
    Per dirne una: dai 42  (approssimativamente: tra i 39 e i 43) gradi delle murge e della basentana,
    ai 18 di Tito Brienza. e qui grandine e diluvio bagna mutande...
    e di nuovo ai 48 (Si, proprio 48-49 gradi) di Sicignano prima Eboli poi. Anzi, Eboli infine.
    Domani ad Eboli ci andrò col furgone e porterò la Vespa in assistenza. Almeno per un pò sarà lei ad essere portata!
    Il resto, per ora immaginatevelo.
    Dico solo che domenica ho la morte di Carnevale alle Antiche Terme (eh, si...di nuovo!) e il 30 riparto per Creta.
    Anche se domattina vedrò le stelle (nel senso di un dolore intensissimo, poichè adesso non me ne accorgo ma sto sforzando la caviglia da stamattina) devo farel  queste cose. Indosserò la cavigliera e prenderò degli antiinfiammatori. Ieri sera mi è andata fin troppo bene: al dannato calcio saponato di Lido Silvana (maledetti!!!) quando sono caduto ho sentito "CRACK!" e me la sono vista davvero brutta. Credevo in una frattura. E' Andata, grazie a Dio.
    August 18

    ritorni e ripartenze

    Allora, tanto per ricapitolare:
    Scendo in Vespa, via Gravina e l'Appia antica.
    Arrivo a Taranto, ci sto fino al 14 mattina
    torno in treno, arrivo nel primo pomeriggio
    faccio le prove
    riparto in auto
    arrivo alle 00.30 del 15
    bagno di notte in compagnia
    riparto il 16 mattina
    prove il 16 pomeriggio
    altre prove il 18
    spettacolo il 19 (domenica)
    partenza il 20 mattina (o sera, a discrezione delle prove "nuove") in treno
    ritorno a discrezione delle prove in Vespa
    Forse una capatina apistica in Cilento
    Spettacolo il 26
    Partenza per Creta il 30
    Ritorno il 6 Settembre.
    E poi forse di nuovo scosse di assestamento per tornare alla pazzesca routine già il 10.

    E online stanotte ho fatto quasi le quattro...non durerà ancora a lungo, però.
    August 10

    Partenza

    Domattina parto. Anzi tra un pò lavo la vespa,e domani via gravina e appia antica, sui luoghi del "cristo si è fermato ad eboli" arriveremo a Torricella, anzi a Monacizzo. Andrà bene. E lunedì sarò qui in tempo per il mio compleanno. E ripartirò per ferragosto. Sarà bello. Ed è solo l'inizio.
    Vi lascio una foto che mi ha inviato il buon Giuseppe Pinto, rappresenta l'alba dal San Michele. Goffi, assonnati, ma orgogliosissimi di esserci stati.
    August 04

    Agosto

    dal sito www.beppegrillo.it:

    Odio agosto
    con i suoi culi abbronzati, le cremine, l’ombrellone
    Odio le città vuote. Gli amici lontani. I figli all’estero
    Odio i giornali di agosto, le interviste dei calciatori, i quiz, i sudoku e le previsioni per l’autunno
    Odio il caldo delle autostrade, i caselli di Bologna e di Roma al telegiornale con il commento sul traffico
    Odio i lavori stradali, gli incidenti, i camion, i restringimenti delle corsie
    Odio il solleone al sud e le prime nevicate al nord
    Odio i vecchi soli con il cane, la panetteria con la serranda, le macchine ferme da settimane con la polvere
    Odio le persiane chiuse delle case, gli antifurti che suonano per ore
    Odio i pensieri fermi di agosto, il riposo forzato, i giardini bruciati dal sole, le solitudini, così dure, di ferragosto
    Odio gli autogrill, le persone sudate, le bibite ghiacciate, la coda ai cessi, il gratta e vinci e l’ultima compilation
    Odio i rinvii a settembre, l’aria calma e umida, le piante secche di fronte ai ristoranti in ferie
    Odio la ripetitività, il consumismo, gli sprechi di agosto
    Odio la finta gioia, le finte vacanze e i finti soldi di agosto
    Odio le fritture di pesce al mare, il sorbetto in piazzetta, la polenta e funghi in montagna
    Odio la riscoperta della natura in agosto, le capre, i cavalli, le mucche, le galline visti come per la prima volta
    Ma ciò che più odio di agosto è il suo senso di vuoto, la sua indolenza, il suo rimandare, il suo farci girare a vuoto, il chiuso per quattro settimane
    Odio il calendario di dodici mesi. Undici, senza agosto, sono più che sufficienti
    E odio anche me che scrivo queste cose
    #####
    E' stato curioso leggere queste righe proprio dopo esser tornato dalle prove, in cui si è discorso del fatto che ad agosto la città va in coma, poichè i negozi sono chiusi ed i negozi sono chiusi perchè in città non c'è nessuno: cane che si morde la coda, stereotipo al 100%.
    Nient'altro, pensavo su quest'Agosto, che si prospetta carico carico ma anche sornione e stupido, come tutti gli altri. Spero di succhiarne quanto più possibile, ma a causa di terzi, o meglio del resto del mondo che è in ferie, mi vedo rallentato nelle mie cose da fare, nei miei impegni. Quando posso al mare, ma con un'occhietto alle cose da fare. A pianificare la prima di Settembre, ma anche a cercare di escogitare come domare il leone che mi aspetta poco dopo. E poi tante cose da fare, dopo, ed in fretta. Agosto passa, ma è un mese perso. Dopo ci sarà tutto da fare.
    nota all'immagine: foto personale da un rullino preso chissà dove...il gigi8 che manifesta i miei sentimenti su questa fetta d'anno.
    ERRATA CORRIGE: ho ricevuto una mail, ve la giro

    Gentile elephapis,

    Abbiamo trovato immagini di nudo  (esposizione di genitali) nel tuo Spazio elephapis. Rimuovi cortesemente tutte queste immagini dal tuo Spazio entro 48 ore o lo stesso verra’ disabilitato. Se hai delle domande su quail sono le tipologie di immagini consentite sugli Spazi Live, visita cortesemente il Codice di Condotta cliccando sul link che trovi in fondo ad ogni pagina di uno Spazio Live.


    Saluti,

    Servizio Clienti Windows Live Spaces

    #####
    probabilmente la foto non era adeguata. Immaginatevela, allora.
    Agli ordini, signor msn.
    August 03

    Ci sono riuscito

    Ricorderò a lungo il primo Agosto 2007.
    E' stato il culmine di un'avventura cominciata il 31 alle ore16: zaini in spalla, attrezzati alla fantozzi & filini, appuntamento al Vescovado di C.Mare. Livello del mare.
    Al livello di Quisisana, penso già di aver fatto moltissimo. Ma è appena a poche decine di metri di altitudine.
    Alle 21 e qualcosa siamo a quota 1278 slm: alla chiesa di San Michele. Tre t-shirt fradice di sudore, qualche litro d'acqua bevuto ed un bastone preso da qualche parte, un pò di crampo nella parte finale al quadricipite sinistro, e chiacchierata con diverse persone conosciute da poco. Montagna, san Michele, apicoltura, e poco altro. Poco altro conta: siamo arrivati.
    Doccia nello spartano ma bellissimo rifugio
    Sistemazione e cena nello spartano ma bellissimo terrazzo,
    Qualche foto viste dal proiettore sullo spiazzo antistante il santuario. C'è davvero uno sguardo mozzafiato. E il vesuvio non è una montagna, è un bitorzolo nella piana, e si vede fin dietro la piana vesuviana.
    Adorazione del sacramento, veglia notturna. Toccante.
    Alle 1.30 circa in otto partiamo. Via pian del pero fino a Casa del Monaco, affacciati ad una balconata su Sorrento e Vico, dall'altra parte ci sono li Galli. C'è tanta gente laggiù. E quissù siamo in otto. Più in là c'è la Conocchia ed un belvedere anche su Positano, ma torniamo al rifugio. E' già tardi.
    Arriviamo verso le 3.30. La sveglia ci sarà verso le cinque. Non vado proprio in camera. Dormo in chiesa.
    Il plaid, il maglioncino e l'acqua ce li ho. Stendo il plaid e il maglioncino lo uso come cuscino. La testa sotto l'acquasantiera. C'è torpore ed altre 2-3 persone che dormono già. E' bellissimo.
    Mi svegliano una musica e le carezze di una bella fanciulla. Mi trovo con la testa accarezzata sulle sue gambe. Anche lei è seduta a terra, sul plaid. Una voce: "il sole!"
    Usciamo fuori. E' l'aurora. Fa freddo e i plaid ci riparano il giusto. La palla di fuoco appare tra le nubi. Penso che è bello rivederlo ancora, che esiste davvero, e che sarà giorno ancora una volta...
    Le lodi mattutine, lette dal messale di Eraldo, tra gli altri.
    L'adorazione mattutina, la confessione, la messa, la comunione. Tutto bello.
    L'omelia di don Eraldo, una avvocato fatto Gesuita su S. Alfonso Maria de' Liguori, un avvocato fatto santo; gesuita, dicevo, dall'accento settentrionale ed in cammino, per festeggiare gli ultimi tre giorni a Napoli, a quanto pare. Sarà in California a studiare Antropologia Teologica, a breve. Ed abbiamo condiviso fatica sudore e soddisfazione e meraviglia e pace e grazia di Dio. Assieme ai vari Antonio, Enrico, Giuseppe, Anna, Marion...c'era anche Titti, e lei fino alla fine non ce l'ha fatta: dalle vertigini al male d'ossa, ai brividi di freddo e fatica, dopo la messa non ce l'ha fatta a raggiungere il Molare. Ha aspettato giù, pregandomi di non andare. Non l'ho ascoltata e ci sono arrivato: a 1443 metri. La punta più alta di tutti i lattari. Da lì ho fatto due foto, ho pensato a tutto quello che c'era giù. Pimonte era a Valle, il Vesuvio un rilievo piccolo piccolo. Si vedeva Ischia e Napoli, tutta; i monti di Palma Campania e molto più in là. Al versante sud c'era nebbia, ma si intravedeva Salerno e la costa del Cilento. E Capri, e li galli e tutto. Tutto. Anche il cercasole era basso. Tutto era basso da lì. Ed ero nel punto più alto. Attraverso i luoghi della leggenda del Satana sconfitto, ed i racconti delle incredibilmente agili signore di mezz'età che senza un minimo di attrezzature si arrampicavano come camosci. Ed i racconti di tempi andati, e le leggende, e le storie, e le battute, e gli incoraggiamenti reciproci, e le continue meraviglie, ed i perpetui ringraziamenti a poter avere tutto quelle meraviglie, tutte assieme. E purtroppo il risentimento di aver lasciato alle sue paure ed al suo freddo dentro chi poi ha spremuto fin l'ultima goccia di forza fin alla stazione della funivia. Da lì in 8 minuti si è a C.Mare. Per salire ci sono volute +o- 5 ore. Arriviamo al Pioppaino, salutiamo Giuseppe, e arriviamo a casa. Un pò di dissapori, spenti dalla troppa fatica. Ma l'enorme soddisfazione resta lì, nel cuore e nelle gambe, impiastricciata di fatica ed acido lattico.
    Una giornata di sonno, una serata a tentare di tanguear, ed un'altra dose di sonno. Una giornata a far poco ed eccomi qui. Ancora stanco. E con un'occhiata a caistabia.it e giovis.com, cercando di trovare uno spunto per la prossima partenza.
    Ancora adesso guardò lassù e penso di non potercela mai fare ad arrivarci, a piedi. Eppure ce l'ho già fatta. Nei giorni 31 Luglio - 1 Agosto. Ho vissuto pomeriggio tramonto notte alba mattina fino all'ultimo secondo, con grandi iniezioni di aria purissima e spiritualità autentica, montagna selvaggia e gran belle persone. Tutto immenso, tutto mio. Che altro dire? Niente. Meglio così.
    Nota alle immagini:
    tanto per gradire, due foto entrambe dal sito del cai stabia.
    Riguardano il brindisi di fine d'anno sul Molare, il 30 Dicembre 2006. E questi paesaggi li ho visti anche io, in questi giorni.
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