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May 24 M.M. di Vincenzo Tarkowski La morte è un neon bianco con la sua luce fredda e falsa artificiale è un pigiama una persona che guarda dalla finestra l'ombra di un albero il vento forte che brucia la penombra la città dove sei nato sei scappato e sei tornato l'odore di casa e dei suoi adolescenziali ricordi guardarti attorno da seduto con mani giunte tra le ginocchia piegato sulla schiena da non sopportare il peso delle spalle con occhio perso e appoggiato debole rassegnato a qualcosa di predefinito e programmato il gelo che ti corre dentro il sangue che scorre per dirti che sei vivo e che non senti è una sigaretta accesa dopo averne fumata una e non ricordi che i tuoi passi nel buio il tuo esser triste è il loro esser allegri è la voglia che hai e che non vuoi è un sospiro rassegnato è la noia che ti prende più feroce di ogni cosa. May 17 una poesia
La Ballerina "Sei l'unica realtà che può mutare i nomi, senza rinnegare la concezione e la stirpe... E forse proprio per questo non ho potuto mai strettamente compararti a un quadro, a un fiore, ad una fiamma o al vento. E forse proprio per questo ho avuto sempre compassione dei tuoi belli pazienti piedi scalzi, sporcati dalla polvere delle assi. E forse proprio per questo sei per me umanamente terrestre ed a fatica dunque lavora il tuo respiro dal ventre ai seni, che sono supertiziosi come due tempeste nella notte di San giovanni. Lavori senza laghi... Ma la musica strilla e vuol bere e striscia con allettante imbrunire di mosse almeno verso il tuo sudore, mentre io, che non posso mentire, mi accorgo senza alcun merito che tutti i luoghi da baciare sono proprio soltanto sul tuo corpo. Ma tu li getti nel vuoto, perchè non hai più bisogno di nulla, nemmeno di te stessa..." Vladimir Holan, Na postupu (In progresso), 1964 May 14 una canzone...
Here we are Stuck by this river, You and I Underneath a sky that's ever falling down, down, down Ever falling down. Through the day As if on an ocean Waiting here, Always failing to remember why we came, came, came: I wonder why we came. You talk to me as if from a distance And I reply With impressions chosen from another time, time, time, From another time. Eccoci qui ipnotizzati da questo fiume io e te sotto un cielo che continua a cadere, cadere giù continua a cadere giù attraverso il giorno come se fossimo in un oceano aspettando qui sempre senza riuscire a ricordare perchè siamo venuti qui mi domando perchè siamo venuti qui tu mi parli come se fossi lontano ed io rispondo con sensazioni prese da un altro tempo da un altro tempo . ##### Questo bellissimo brano è contenuto nell'album di Brian Eno del 1977 "Before and After Science", uno dei massimi risultati dell'ex tastierista glamour dei Roxy Music, poi diventato un pioniere delle nuove forme musicali e della musica "ambient". E' stato scelto da Nanni Moretti per la colonna sonora del suo film, vincitore a Cannes nel 2001, "La stanza del figlio", dove accompagna i momenti più intensi di questo notevole lavoro; come noto Moretti ha sempre selezionato accuratamente le canzoni che utilizza nei suoi film, ed anche in questo caso ha consentito la riscoperta di un piccolo capolavoro quasi dimenticato. May 09 Oggi Oggi è un giorno importante, e non solo per quanto ho organizzato da un bel pò. E' un giorno. |
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