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    April 06

    "Io sò Mastu Rafele, e nun te ne ncarricà"

    Beh, di ierisera ricorderò tre-quattro cose.
    • Il prologo, in primis: "Petito è ritmo, non sedetevici sopra"
    • Gli errori dei cazzoni che -meno male- sono riuscito a saltare a piè pari. Può capitare a chiunque, però. Anche se qualcuno ha fatto papere degne di Navarro in Samp-Napoli, come he detto Denis "persino i migliori portieri al mondo a volte sbagliano" e non lo so se è così anche per gli attori, ma so che sarebbe potuto capitare anche a me.
    • Il fiato, non è una cosa da poter ben descrivere, soprattutto per chi non c'è stato. Ma so che lavorando bene di diaframma sono riuscito ad avere solo parzialmente affanno (ma la parte era un infervoramento di rara potenza).
    • L'applauso, a parte quello finale, quello che è scattato alla fine della battuta. Vezzi da palcoscenico, lo so, ma non mi era mai capitato un applauso alla battuta. Forse merito della nutrita clacque che mi sono portato appresso (è senz'altro partito da lì l'incipit).
    E' stata un bella liberazione. Ed è stato edificante sentire di aver divertito con gusto. Non so perchè o percome, ma seppur ci fosse il pienone non mi sono accorto di nulla dal pubblico. Che ha gradito alla grande.
    Il trucco ha retto, il cambio è andato come previsto, le battute tutte ricordate. Personalmente non ho nulla da recriminarmi, ma quanto mi farebbe piacere sapere cosa ho omesso o sbagliato...Scrivo perchè sono stato tutta la serata carico, prima durante e dopo lo spettacolo, e seppur ne ho parlato con diverse persone, avevo voglia di scriverlo qui. Perchè è troppo bello dare voce all'anima, ed essere su quelle tavole all'interno di quell'organismo pulsante e generatore di intrattenimento. E farlo con le parole di Petito (e gli innesti di Celoro) è stato bellobellobello. E lo sarà ancora il 3 Maggio...ed ogni volta che risalirò su quelle tavole.
    A presto le foto, sperando nell'efficienza di Ceccio.