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    January 22

    il gesso...

    E' il secondo giorno che convivo con questa specie di "pietra" attaccata alla gamba. E' un'esperienza -incredibile a dirsi- che avevo sempre fantasticato. Non è un desiderio che si avvera, però mi ero sempre chiesto come si vive da infortunato. e' un discorso da pazzi, lo so, ma...lo sto vivendo con serenità. Vado avanti, studio e mi rilasso. Finalmente. Chissà come andranno le prove, venerdì, e come sarà lo spettacolo -se lo farò- col gesso.
    E' bella la vita.


    January 14

    trashopolis...sorprese.

    Bazzicavo sull'inossidabile trashopolis.com, e mi sono imbattuto in questo post:
    http://www.trashopolis.com/search?updated-max=2009-01-03T11%3A08%3A00%2B01%3A00&max-results=12
    ne riporto il testo integrale, perchè è molto significativo.
    non aggiungo altro.
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    Edizione seria di Trashopolis, almeno per oggi. Due mesi e mezzo fa ci siamo occupati di Tommaso Prestieri, il presunto boss di Scampia arrestato il 17 ottobre 2008 con l'accusa di tentato omicidio dell'impresario musicale Enrico Assante. Ripubblichiamo il video che montammo per l'occasione, mentre questo è il link per rileggere l'articolo. Stanotte Antonio Prestieri, figlio ventiquattrenne di Tommaso (questo è il suo Myspace), ha lasciato un commento bellissimo al nostro post. Lo pubblichiamo in prima pagina, perché non può passare inosservato.

    Salve a tutti ragazzi, mi chiamo Antonio Prestieri, come si vede dal nome soprastante. No, non è un omonimo, sono il figlio di Tommaso. Prima di dire la mia voglio fare una piccolissima premessa. LA CAMORRA E' UNA MONTAGNA DI MERDA. In questa frase ho racchiuso, gli infiniti pensieri da rivolgere a certa gente, ma non basterebbe una rete intera. Per anni ho combattuto la mia guerra contro mio padre, e lui l'ha sempre persa, sono stato capace anche di rinnegare il mio nome, di portare il suo sangue come un lutto. Poi crescendo, certe cose ti maturano, ti fanno uomo. Ed io, ahimè, purtroppo o per fortuna son cresciuto troppo in fretta. Ho quasi 24 anni, e da 22 non vivo con mio padre, giacchè la separazione con mia madre è stata prematura, per scelte di vita diverse. Mio padre è stato quel che è stato, e diciamo che ha pagato le sue conseguenze, a caro prezzo, ma forse non basterebbe pena...ma le ha pagate. Quello che accade in questo sito, cioè, l'esaltazione del grottesco, della brutta Napoli può anche andare, perchè a volte bisogna ricordare ciò che si è o semplicemente ciò che si vuole essere. Ma credo fortemente, che le cose vanno raccontate quando si conoscono...bene. La cosiddetta "famiglia" Prestieri, si è spaccata, poichè i maggiori esponenti che cito: Maurizio e Antonio Prestieri e Antonio Pica (fratello e nipoti di Tommaso) ormai sono collaboratori di giustizia, passati dall'altra parte della linea. Insomma, la merda non è cambiata. Ritornando a Tommaso, mio padre, negli ultimi anni aveva preso un'altra strada, quella che ha sempre voluto percorrere. Dipingeva, fotografava, ha scritto dei libri, vinto dei premi etc etc. Questo per niente assolve i suo sbagli, ancora oggi, io gli remo contro. Ma per la legge ha scontato i suoi 23 anni di carcere, e ripeto, non basterebbero anni per certa gente e anche per mio padre. Veniamo alla questione del video. Enrico Assante, detto impresario e cantante (l'arte è una forma di malinconia, precisa e leggera, folle quanto normale nelle sue forme) definirlo artista mi viene difficile. Come la stessa Siani, lo stesso Zappulla, D'Alessio e così via. Dicevo, la storia di Enrico Assante è tutta una montatura, perchè vorrebbero, che anche mio padre, si pentisse. Tommaso Prestieri è in lista per il trapianto al cuore, è con un piede alle porte del paradiso o forse dell'inferno. In carcere non gli danno le giuste medicine, i soccorsi giungono in ritardo e tante altre torture. Solo perchè vorrebbero che si penta. Lui non lo farebbe, ma non per l'onore, perchè i camorristi non sanno nemmeno cos'è l'onore. Semplicemente per non rovinare la vita ai propri figli, che già ha marchiato a vita. Scrivo questo, perchè vedere mio padre tra questa gente, insieme a questi video che sinceramente a me non fanno ridere, ma piangere, mi vergogno un pò. Ma non mi vergogno d'essere napoletano e sapete perchè? Perchè io sono un autore, un commediografo, un attore, un regista. Il teatro è la mia vita. Ho lavorato con Buccirosso, Rosario Verde, Peppe Celentano, Corrado Taranto e tanti altri. Non voglio pensare, che la mia collaborazione con loro, li faccia diventare camorristi, solo perchè il mio cognome è Prestieri. Ah, ho vinto anche l'ultima edizione del Pomigliano Festival. No, no, non voglio mettere in rialto le mie vittorie, ma vorrei farvi capire che ci sono tanti ragazzi come me, che hanno lottato per la libertà. Questo dovresti mettere nei tuoi video, questi Napoletani. Perchè i buoni, sono sempre la maggioranza. La tua non è una notizia da BBC, quella che D'Alessio ha legami con la camorra e con Rita Siani (moglie di mio padre e non mia madre, da precisare, perchè ho una mamma fantastica) o che Zappulla sia un camorrista, come lo stesso Assante. Cito solo una persona, una persona che ha scritto "Quando, Quando, Quando" che ha fatto la storia della musica italiana. Tony Renis. Conosci i suoi legami? Ma questa è solo una piccolissima parte, più in alto si va, e più si sente la puzza. Mi perdonerete, se ho allungato le righe, forse annoiandovi, ma era un mio personalissimo pensiero, un pensiero di un uomo, che certe cose le ha vissute sulla propria pelle. Vi lascio affettuosamente, e se mai c'è ne sarà bisogno, sono a disposizione per qualsiasi collaborazione al sito.

    Caro Antonio, intanto ti ringrazio per il tuo commento. Mi ha talmente colpito che mi sento tenuto ad uscire dal mio personaggio abituale (che sfotte, ironizza e cazzeggia a tutto spiano) per risponderti in maniera seria. Innanzitutto sono felice che questo sito riceva l'attenzione di un ragazzo coraggioso come te, che è stato capace di rinnegare un mondo che non sentiva proprio e di dedicarsi alla carriera artistica. Solo uno stronzo potrebbe pensare che tu sia un camorrista perché il tuo cognome è Prestieri. Per me, e credo per molti dei miei lettori, sei una persona speciale. Non posso pronunciarmi sulla vicenda di tuo padre, al di là di ciò che ho appreso dai giornali e da internet: dico solo che uno Stato civile deve offrire assistenza medica e cure a chiunque, indipendentemente dai reati che ha commesso. Se perciò Trashopolis può servire come cassa di risonanza per la tua versione dei fatti, per me è un piacere esserti d'aiuto. Non sono d'accordo con te su alcune cose. Descrivi questo sito come "esaltazione del grottesco, della brutta Napoli". Trashopolis non è solo questo. Certo, alcune volte mi capita di pubblicare video che mi fanno orrore, testimonianze di una cultura malavitosa da rinnegare e da combattere. Ma si tratta di casi isolati. Trashopolis vuole soprattutto occuparsi di un modo artigianale di fare spettacolo che suscita tenerezza più che rabbia: programmi amatoriali, artisti improvvisati, piccole televisioni locali. Vuole riproporre personaggi dalla straordinaria carica di umanità che hanno lasciato il segno nell'immaginario collettivo: penso al mago Gennaro D'Auria, a Tonino 'O Scienziato, a Zio Peppe di Radio Jolly. Vuole far scoprire l'eccezionale talento di cabarettisti la cui notorietà non ha però mai oltrepassato i confini della Campania (è il caso dei Coccobelli). No, Trashopolis non è una sfilata di fenomeni da baraccone, o almeno non è soltanto questo. Hai perfettamente ragione quando dici che non ho fatto nessuno scoop parlando dei legami di Gigi D'Alessio o di altri personaggi dello spettacolo con la camorra. Certo che non è uno scoop, tutte le informazioni sono tratte da fonti rintracciabili in rete. Però il compito di un blogger non è solo quello di fare degli scoop: è anche quello di ribadire ciò che non tutti sanno o fanno finta di non sapere. Soprattutto quando ti ritrovi D'Alessio ospite di programmi nazionali, testimonial di iniziative benefiche, sponsor di partite del cuore e compagnia bella. Per quanto riguarda il tuo ottimismo sui "buoni, che sono sempre la maggioranza", mi dispiace ma non mi ci ritrovo. Se i buoni fossero la maggioranza avrebbero vinto da un pezzo, non trovi? Grazie del tuo commento. Se vuoi intervenire di nuovo, qui sarai sempre il benvenuto.
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    January 09

    guarda un pò a lasciar perdere il blog per un pò che succede...Maccaroneria Afeltra a Gragnano/2

    Stasera il "presidente" tommaso mi ha fatto scoprire che dalle statistiche dello space si può capire chi ti ha visitato per ultimo o per lo meno da dove ha trovato il link al blog.
    ho scoperto che diversi capitano sul mio blog cercando la "maccaroneria afeltra". Non lo sapevo, mi sono andato a rileggere il post che scrissi il 22 gennaio, se non erro proprio la sera stessa che andai alla maccaroneria. -una delusione, purtroppo- ed ho scoperto che il 15 giugno è stato aggiunto un commento...e chi se n'era accorto!
    lo riporto qui, integralmente.

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    Peppeniell​o

    ha scritto:

    15 giugno

    Maccaroneria  Afeltra  Gragnano

    Per  smentire quelli che dicono che la Maccaroneria è una delusione io posso dire che per me si è rivelata una gran sorpresa, dato che sono sempre meno i locali che offrono una qualità così elevata, in un paese modesto come Gragnano, che di suo ci offre l’ottima qualità della pasta e il sapore del buon vino, quindi io credo che la Maccaroneria abbia saputo fare una sintesi di tutto ciò, creando qualcosa di stupefacente.                                                                      L’ambiente è molto carino, semplice ed elegante allo stesso tempo.

    Ieri la specialità del giorno erano paccheri con zucca, per cui subito ho deciso di cedere alla tentazione, e né è valsa la pena dato che il sapore dei paccheri (che solo a Gragnano sanno fare così) associato con il gusto dolciastro della zucca ha creato qualcosa al dir poco incantevole.

    Un mio amico invece ha scelto i fusilli pomodoro e ricotta, ed io essendo un buon gustaio non ho potuto fare a meno di assaggiarli, e sinceramente avrei mangiato anche il suo piatto, ma i miei paccheri mi aspettavano.

    Anche del servizio non posso parlare in negativo le ragazze non ci hanno fatto attendere molto anche se la sala era abbastanza piena, anche se credo i complimenti maggiori vanno al cuoco.

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    Avrei preferito che peppiniello mi rispondesse personalmente, e ne potesse nascere un dialogo. Purtroppo non conoscendo chi si nasconde dietro questo nick, ed il gusto e la qualità di giudizio, ed il senso critico di questa persona, posso solo immaginare che sia capitato in una serata ben più fortunata della mia. Magari ci ritorno, e spero proprio di smentire in toto tutto quanto già scritto. Ciò che si potrà cambiare sarà la qualità del servizio o del piatto del giorno (e magari che il manzo sia davvero manzo), ma la persistenza ingombrante del barolo nella carta dei vini, (e la sede legale ad Asti) penso non la possa togliere nessuno. Magari però molto è cambiato in meglio, e sono un cretino a scrivere tutte queste cose. Intanto a ricordare quella serata, mi passa la voglia di ritornarci, ma se continuo così pecco di superbia o di pressappochismo.

    January 06

    mai più?

    Una canzone che ricordavo da tanto tempo. Questa notte la passano alla radio, e non posso fare a meno di pensare a quello che accade. C'è la guerra, un'altra. Ed io sto qui.